.. Loading ..

Dare sicurezza significa ricevere credibilità

Ho un ricordo fastidioso relativo a qualcosa che è accaduto ormai qualche anno fa. Mia figlia piccola stette male diversi giorni a causa di un prodotto alimentare, di cui ovviamente non citerò la – ben nota – marca, acquistato al supermercato. Probabilmente c’era stato un problema nella conservazione o nella produzione. Passarono diversi giorni prima che riuscissimo a scoprire che si era trattata di un’intossicazione alimentare dovuta proprio a quell’alimento, per fortuna risolta senza conseguenze. Nello stesso periodo divenni editore de Il Salvagente, la rivista da sempre al fianco dei cittadini, leader nei test di laboratorio e contro le truffe ai consumatori. Per certi versi, quel brutto episodio rappresentò un’ulteriore molla per me allo scopo di creare un circolo virtuoso tra giornalismo, utenti e aziende produttrici di prodotti Food e No Food.

Quello che era accaduto a mia figlia era infatti l’emblema di un problema più grande: l’informazione sui prodotti di largo consumo è spesso insufficiente o lacunosa, mentre le esigenze dei consumatori sono sempre più specifiche. Questo è un problema che coinvolge anche le aziende meritevoli che – immerse in un oceano di offerte e schiacciate dalla pubblicità aggressiva dei competitor – non riescono ad emergere e comunicare la bontà dei loro prodotti o la reale efficacia dei loro servizi.

Ecco perché, da alcuni mesi, ho istituito uno strumento in grado di fare la differenza per i consumatori, rendere il giusto merito alle aziende virtuose e creare una “nicchia” di mercato fatta esclusivamente di prodotti e servizi di qualità: la Certificazione “Zero Truffe” del Salvagente.

Il progetto di Certificazione “Zero Truffe” è molto semplice: aziende selezionate (a numero limitato per ogni categoria) che ne fanno richiesta, vengono analizzate seguendo i principi di etica e trasparenza che da trent’anni caratterizzano l’attività giornalistica del Salvagente e godono di grande credibilità agli occhi di lettori e consumatori.

Se i parametri dei test sono in linea con le aspettative e con le norme di legge, il prodotto può essere certificato con uno speciale “bollino” da utilizzare nel packaging e nella comunicazione. Il bollino, a sua volta, contiene un codice attraverso il quale il consumatore o l’azienda (nel caso del B2B) può consultare i risultati dei test direttamente dal cellulare.  Il risultato più grande è in realtà un doppio beneficio: da una parte i consumatori si sentono più tranquilli nell’acquisto di un prodotto o servizio, dall’altra parte la credibilità dell’azienda cresce in misura proporzionale alla diffusione del bollino abbinato al loro marchio.

Inoltre, essendo uno strumento d’elite, le aziende certificate partecipano di diritto a un evento annuale all’attenzione di giornalisti e addetti ai lavori, denominato Premio “Zero Truffe”. Ottenere la certificazione non è semplice e soprattutto non può prescindere da un’analisi personalizzata che, in questi primi mesi di avvio, proponiamo alle aziende interessate in via gratuita attraverso il sito www.certificatosalvagente.it.

Il mondo dei consumi sta cambiando, è inevitabile che ci saranno aziende che resteranno indietro rispetto ad altre che, coscientemente, verranno premiate da uno sforzo aggiuntivo ma necessario: la possibilità che un ente esterno di riconosciuta autorità possa certificare il loro prodotto o servizio come un rassicurante “Zero Truffe”.

 

Matteo Fago
Amministratore unico EditorialeNovanta srl
www.ilsalvagente.it

Fissa un appuntamento