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25 anni di operato volontario

Mi sono avvicinato ad Emergency intorno al 2000, e nel 2008, sono diventato un attivista. Avevo promesso ai fondatori, Gino Strada e sua moglie Teresa Sarti (all’epoca ancora tra noi), che una volta in pensione avrei dato una mano all’organizzazione, di cui condivido la filosofia. Prima di Emergency ho lavorato per circa 30 anni con il sindacato nazionale dei Metalmeccanici, alle Acciaierie del gruppo FALCK, poi sono diventato delegato e membro della segreteria nazionale della Fiom Cgil, ho quindi proseguito la mia attività politico-sindacale nel sociale. Nella struttura sindacale ho fatto parte dell’area organizzativa ed ancora adesso in Emergency mi occupo di aspetti organizzativi. I contatti che ho costruito col mondo sindacale oggi mi aiutano a ottenere i contributi straordinari per fare gli investimenti. Io dico sempre, scherzando, che sono una specie di viandante in cerca di elemosina, ma è ovvio che serve denaro per costruire gli ospedali dove Emergency svolge le sue attività di assistenza sanitaria.

Emergency nasce nel 1994 come associazione indipendente e neutrale il cui obiettivo è quello di offrire cure medico- chirurgiche gratuite e di alta qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Non ricevendo finanziamenti dallo Stato, fonda la sua economia sui contributi del 5 per mille, sulle donazioni volontarie e quelle testamentarie, e sul lavoro di volontari. Crediamo che la trasparenza sia il primo principio per una buona reputazione, e per questo abbiamo una regola: tutti i nostri finanziamenti passano attraverso un codice etico, e sono consultabili (a pagamento) su un documento che riporta tutte le donazioni delle società private e pubbliche, sulle quali facciamo i massimi controlli.

Ricordo che molti anni fa (il presidente della Camera era ancora Massimo Fini) chiedemmo al governo di promuovere una legge per obbligare tutti coloro che richiedono i finanziamenti del 5 per mille a pubblicare i bilanci delle proprie società. Per noi è un passo fondamentale per chiarire come viene utilizzato il denaro donato.

Trasparenza e sicurezza sono principi fondamentali per mantenere alta la reputazione di una Ong.

Per un’organizzazione fondata sul volontariato come la nostra, inoltre, è importante una grande attenzione al proprio operato. Uscire in mare e salvare vite umane è un’operazione complessa, soprattutto oggi, considerando l’orientamento del governo attuale. Il più delle volte ci ritroviamo a lavorare in ambienti pericolosi, spesso a contatto con la criminalità organizzata. Il nostro principio fondante, però, è curare tutti coloro che ne hanno bisogno. Il problema che qualcuno, una volta uscito dalle nostre strutture, possa poi commettere atti criminali, non può e non deve riguardarci. Del resto non siamo poliziotti, né giudici.

In questo senso i limiti che poniamo alle nostre attività sono “particolari” e svolgerle non è facile. La cosa importante, tuttavia resta questa: noi assicuriamo cure mediche di alto livello a tutti.

Enrico Stagni
Direttivo nazionale Emergency
www.emergency.it

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