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Raccontare il riso

Sono Anna Rondolino, e mi occupo della comunicazione di Acquerello, riso che la mia famiglia produce nella “Tenuta Colombara” di Livorno Ferraris, in provincia di Vercelli. Fu mio padre, nei primi anni Novanta, a creare il progetto Acquerello. Ed è ancora lui che ci guida oggi, mentre cerchiamo con impegno e passione di rendere il prodotto sempre migliore, abbinando alla tradizione la ricerca delle tecnologie più innovative. La famiglia Rondolino, di cui faccio orgogliosamente parte, si occupa di risicoltura dal 1935, quando mio nonno Cesare acquistò la Tenuta Colombara, un luogo immerso nell’incantevole paesaggio rurale del vercellese, dove si coltiva il riso da 500 anni.

Partendo da questa eredità secolare, per noi è stato naturale non desiderare per il nostro prodotto una pubblicità classica. Abbiamo invece preferito mettere al centro della comunicazione l’idea della cultura del riso e delle sue storie, puntando sullo storytelling. Ci siamo impegnati a portare nelle scuole progetti di valorizzazione della risicoltura, e a Pollenzo siamo diventati sede distaccata per le attività didattiche della prima Università di Scienze Gastronomiche italiana. Inoltre abbiamo trasformato parte
della tenuta in “conservatorio della risicultura” riallestendo il dormitorio delle mondine e gli altri ambienti quotidiani abitati da chi coltivava il riso. Così facendo, riusciamo a comunicare Acquerello in maniera genuina e autentica, raccontando le storie realmente accadute negli stessi luoghi in cui ancora oggi sono installati e funzionanti i nostri impianti di produzione.

In più, portiamo avanti un’altra passione familiare, quella del sostegno alle arti. Il 18 maggio scorso la tradizione secolare dei risicoltori ha incontrato quella sperimentale del regista e drammaturgo Amedeo Fago. Il suo spettacolo Risotto, che dal 1983 è stato rappresentato in tour in Francia, Spagna, Svizzera, Brasile, Germania e Russia, per la prima volta è sbarcato nella sua location più naturale, quella della capitale italiana del riso. Ed è stato messo in scena nelle nostre antiche stalle. A prescindere dalle iniziative culturali, la forza del nostro brand risiede nell’aver lavorato sulla sua qualità con assoluta dedizione.

La nostra azienda monitora con grande attenzione ogni aspetto del nostro prodotto per tutelare la nostra Reputazione.

Lo chef pluristellato Alain Ducasse ha definito Acquerello “la Rolls Royce del riso” e su questa base si è instaurato un rapporto di fiducia e collaborazione con i nostri clienti.

Per noi è un grande privilegio essere presenti nei negozi e nei ristoranti di tutto il mondo, dall’Europa alla Nuova Zelanda, così come la presenza dei nostri prodotti contribuisce a innalzare il posizionamento di ogni locale.

La nostra azienda monitora con grande attenzione la collocazione del prodotto e il suo prezzo di vendita, per dare al consumatore sicurezza e garanzie aggiuntive oltre che per tutelare la nostra Reputazione. Non siamo un prodotto da supermercato, e va bene così. Perché vogliamo che il nostro riso, confezionato nelle sue eleganti lattine, sia riconosciuto come un’eccellenza italiana ovunque nel mondo.

 

Anna Rondolino
Responsabile Comunicazione
Riso Acquerello
www.acquerello.it
(foto di Federico Botta)

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