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Un’associazione basata sulla fiducia

Lavorare nell’area comunicazione di un’associazione gigantesca come Confindustria mi ha consentito di capire il peso che la comunicazione ha nel chiarificare il ruolo di un’istituzione.

In particolare, l’aspetto più bello del mio lavoro è il contatto diretto con le persone. Questo mi capita di poterlo vivere maggiormente quando sono sul territorio con trasferte, eventi e conferenze che coinvolgono l’associazione.
Si ha davvero la percezione di quello che rappresentiamo per il territorio e per le persone. Onestamente è la cosa che dà più soddisfazione anche a livello personale: vedere il proprio lavoro costruito e tramutato nella realtà di tutti i giorni.

Essere vicino alle realtà territoriali è un’operazione complessa, ma è ciò che aiuta l’associazione a identificarsi come leader e punto di riferimento per gli imprenditori e le aziende italiane. Confindustria è istituzionale per definizione, è un marchio che esiste da anni ed ha, come natura intrinseca, la capacità di conservare il suo alto profilo pur andando ad esplorare tutte le realtà esistenti sul territorio, dalla più piccola fino all’azienda più blasonata.

Tuttavia, essere sul territorio non basta.

Al giorno d’oggi, con i nuovi media che tendono a rendere la comunicazione meno istituzionale e più friendly, è opportuno coniugare l’aspetto istituzionale di Confindustria, conservando una certa autorità e credibilità, e una comunicazione diretta con gli iscritti.

Qual è la chiave che coniuga le due parti? Senza dubbio la fiducia.

La fiducia è sicuramente fondamentale nella costruzione del rapporto tra un’associazione e i suoi iscritti. Si costruisce negli anni dando le risposte giuste e sapendo interpretare i bisogni degli utenti.

In questo senso il mio ruolo si identifica chiaramente: è necessario lavorare su una comunicazione efficace a tal punto da rendere noto agli iscritti cosa sta facendo l’associazione nei loro confronti. Non è possibile creare un rapporto di fiducia se chi si affida a noi non è conscio di ciò che realmente si sta facendo per risolvere i suoi problemi.

Fiducia è saper interpretare i bisogni

Concludo dicendo che nel passato la reputazione di Confindustria è cresciuta a dismisura e tutt’oggi siamo tra le associazioni maggiormente riconosciute in Italia, non solo dagli iscritti, ma anche dai governi e dai tecnici. Non mancano comunque gli attacchi e gli atti di sfiducia che un ente così importante è costretto a ricevere. Ragion per cui una comunicazione efficace è l’unico modo per dimostrare, con le giuste referenze, la capacità di essere sempre al servizio degli iscritti e del territorio.

 

Alessandro Salveti
Ufficio Comunicazione Confindustria
www.confindustria.it

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